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Alt 10.03.2005, 09:20
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Franci Franci ist offline
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Standard Adios Spanien – Real out!

Champion League: Achtelfinals
Adios Spanien – auch Real out!

TURIN – Das trifft die Iberer mitten ins Herz! Nach Barça fliegen auch die Königlichen aus der Champions League. Erstmals seit 1993 schaffts kein spanischer Klub ins Viertelfinal.
Bis zur 75. Minute spielten die Galaktischen, die Königlichen diszipliniert, liefen fleissig zurück, stopften Lücken und begnügten sich meist mit Ballkontrolle und Tempodrosselung. Dann gelang dem Franzosen David Trezeguet auf akrobatische Weise das 1:0, das eine Verlängerung erwirkte, Real verunsicherte und Juventus neue Hoffnung gab.

Eine Hoffnung, die Zalayeta real werden liess. Der Uruguayaner bestrafte Real Madrid für seinen Rechenschieber-Fussball und schoss Juventus Turin vier Minuten vor Schluss der Verlängerung mit dem 2:0 in die Viertelfinals. Der Uruguayer reüssierte mit einem Flachschuss aus 18 Meter.

Die alte Dame hatte zuvor grosse Schwierigkeiten mit der defensiven Einstellung von Real. Obwohl Trainer Capello, vor acht Jahren noch bei Real im Amt, mit Zalayeta, Ibrahimovic und Del Piero drei Stürmer nominierte, liess sich im madrilenischen Bollwerk bis zu Trezeguets Tor keine Lücke finden.

Beide Teams beendeten den Match mit zehn Leuten: Tacchinardi schlug acht Minuten vor Verlängerungs-Ende abseits des Spielgeschehens Ronaldo den Ellbogen ins Gesicht, der Brasilianer revanchierte sich mit Tritt ins Bein.



I bianconeri ribaltano lo 0-1 dell'andata e si qualificano ai quarti di Champions League. Decidono due prodezze di Trezeguet e Zalayeta.

TORINO, 9 marzo 2005 - A Marcelo Zalayeta piacciono le squadre spagnole. E piacciono i supplementari. Due anni fa una sua zampata fece fuori il Barcellona dopo i tempi regolamentari. Oggi l'uruguaiano manda a casa i "galacticos" del Real Madrid con un tiro preciso che si ifila nell'angolino all'11' del secondo tempo supplementare. E' la rete che decide l'approdo ai quarti, che suggella l'impresa contro il Real.
Sempre due anni fa era stato Pavel Nedved, quasi da solo, a far fuori Zidane e compagni, stavolta il ceco non c'era ma ci hanno pensato un Trezeguet a mezzo servizio e il "Panterone", promosso titolare da Capello fra i dubbi di molti. Il tecnico ha anche il merito di tenerlo in campo, quando sceglie di far entrare Trezeguet, sacrificando Del Piero, peraltro piuttosto opaco. Trezegol si conferma bomber di razza, convertendo in mezza rovesciata una torre di Ibrahimovic. Il francese sicuramente non ha la classe di Zlatan, ma la butta dentro con puntualità eccezionale.
Cosa che non riesce proprio a Ibra, che in più occasioni si divora le uniche vere occasioni bianconere, come al 6' del primo tempo. La punta si rifà solo con la torre del gol e con delle giocate di immensa classe. Immensa come la partita di Camoranesi, uomo ovunque della squadra di Capello, l'unico in grado di inventare qualcosa quando i bianconeri perdono la bussola. Quantità e tantissima qualità. Per il resto ci pensa la difesa, che parte con Emerson e finisce con la coppia di centrali Thuram e Cannavaro, impeccabili. E anche Zebina regge il confronto sulla fascia con Roberto Carlos, bloccato dietro.
Ma è tutto il Real che pare tutt'altro che galactico: a lungo si occupa solo di coprire, lasciando alle accellerazioni di Ronaldo il compito di fare male. Ronie in due occasioni mette paura, ma il Real finisce lì. Regge a lungo grazie all'indefessa opera di Gravesen: “l’Orco” come lo chiamano in Spagna, va in costante raddoppio su chi avvicina pericolosamente in zona tiro con il pallone. Ne recupera a decine, dimostrandosi uomo fondamentale per gli equilibri dei "galacticos". Poi cala anche lui, ma soprattuto inizia a crederci la Juve.
Nel secondo supplementare espulsi Tacchinardi e Ronaldo per reciproci falli (gomitata e calcione) a palla lontana. Lì per lì il vantaggio pare per la Juve. Con Ronaldo esce un rigorista. Ma poi il Panterone Zalayeta decide che dagli undici metri non si tira. Tira lui, e l'ex-ultima punta bianconera saluta in un colpo solo quattro Palloni d'oro, Luxemburgo, Sacchi e Florentino Perez.
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Geändert von Franci (10.03.2005 um 09:26 Uhr).
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